Cassis, il Consiglio federale e il web: ‘Ho risposto a 580 e-mail’


Ignazio Cassis è ancora in corsa per il Consiglio federale. Una corsa che deve essere anche moderna e.. virtuale. Rossoblu ha avuto una chiaccherata con il consigliere nazionale e Cosimo Lupi, che ne cura la pagina web.

Ignazio Cassis (IC) e Cosimo Lupi (CL). ‘Non ci può essere una crisi settimana prossima, la mia agenda è già piena’. La frase di Henry Kissinger è una delle prime cose che mi appare visitando il sito www.ignaziocassis.ch. Sta a significare che, nonostante non sia stato inserito nel ticket PLR, non c’è tempo per piangere sul latte versato ed è opportuno guardare avanti, continuare a crederci?

IC: “Se vuoi vivere felice guarda avanti, non indietro” – mi è stato insegnato. Ed è così anche questa volta. C’è stata una possibilità, l’ho colta. Sapevo bene quanto ardua sarebbe stata l’impresa, ma mi sono detto: “Se ci fosse anche solo una possibilità su venti, tenta! Solo tentando si può vincere” ! L’altro lato della medaglia vuole però che tu sappia perdere, senza farne un dramma. E allora pensi a quanto hai imparato e ne trai una lezione per il futuro. Senza rimpianti né rimorsi si va avanti. E’ un’attitudine mentale, il desiderio di rischiare, di vivere un’avventura.

CL: La scelta fatta da Ignazio di riportare diversi aforismi nella parte superiore del sito, oltre a rispecchiare la sua personalità ed il suo credo politico, dà un tocco particolare e dinamico all’intera grafica.

La figura di un politico, sia a livello federale sia a livello cantonale, è continuamente confrontata con l’opinione pubblica. È per questo che si è deciso di creare il sito web?

IC: Sì, è proprio così. La politica è in gran parte comunicazione e internet oggi è una piattaforma tra le più usate. Non esserci è penalizzante. Dopo una lunga gestazione e grazie all’amico Cosimo Lupi, siamo riusciti a lanciare il sito, il giorno della festa nazionale francese (14 luglio). Ho scoperto che creare un sito internet è più impegnativo di quanto inizialmente pensassi!

CL: In effetti internet si sta affermando come mezzo di comunicazione per eccellenza anche per quanto riguarda la politica. Prendendo un esempio, alle nostre latitudini possiamo constatare come buona parte dei parlamentari a livello federale siano presenti in rete con un proprio sito personale. Proprio per questo non era scontato trovare un buon equilibrio tra grafica accattivante e contenuti facilmente consultabili, credo però che il lavoro di squadra abbia dato i suoi frutti!

C’è stato un aumento di visitatori da quando il suo nome è stato proposto dal PLRT per il Consiglio federale? Qualcuno ha interagito, offrendo critiche, sostegno o altro?

IC: Sì, c’è stata un’esplosione di visite del sito, in particolare per sapere chi fossi, per guardare le fotografie e il mio curriculum vitae. Purtroppo è invece mancata l’interazione… ma non mi lamento troppo, anche perché c’è stata molta interazione sul gruppo di facebook e tramite e-mail. Ho comunque evaso un centinaio di SMS, una trentina di lettere e biglietti cartacei e, sino ad oggi, 580 e-mail.

CL: A partire da metà agosto abbiamo registrato infatti un boom di visite. La pagina più visitata in assoluto è stata ed è tutt’ora quella dedicata al curriculum vitae. Ritengo che l’aggiornamento quotidiano del sito con l’aggiunta della rassegna stampa inerente la corsa al Consiglio federale abbia incuriosito i visitatori che verosimilmente sono tornati periodicamente sul sito per consultare nuovi articoli. Pur essendovi un blog interattivo di messaggi sul sito web non ne sono arrivati, probabilmente gli utenti hanno preferito usare un mezzo più informale quale facebook.

Entrando nel sito, si può scegliere tra le tre lingue nazionali. Il messaggio potrebbe essere interpretato così: il resto della Svizzera deve accorgersi di noi, così come noi dobbiamo aprirci verso il resto della Svizzera…

IC: Fin dall’inizio ho voluto un sito nazionale, nelle tre lingue ufficiali. Diversamente dalla maggioranza svizzero-tedesca e da quella romanda, per noi ticinesi è forte la coscienza dell’identità nazionale plurilingue e multiculturale. Ho cercato di segnalarlo anche con il sito internet ! Speriamo che il messaggio sia stato percepito…

CL: A parte qualche piccola difficoltà iniziale nella gestione dei contenuti nelle tre lingue, sono felice che possiamo offrire un sito scritto nelle tre lingue nazionali. Ciò, oltre a ricordare ancora una volta come la Svizzera sia plurilingue aumenta senza dubbio la visibilità della piattaforma su scala nazionale.

A cura di Paolo Ascierto, pubblicato su Rossoblu.ch il 16.09.2010

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