Tifo violento: quale soluzione?


Recentemente le intemperanze delle tifoserie legate a compagini di calcio e hockey su ghiaccio sono balzate agli onori della triste e imbarazzante cronaca alle nostre latitudini. In particolare hanno destato scalpore i fatti accaduti dopo il derby Ambrì Piotta – Lugano del 2 dicembre scorso e gli scontri provocati a Lugano, il giorno dopo, dai tifosi della squadra di hockey zurighese degli ZSC Lions. Due fatti gravi, nel giro di 24 ore scarse, che riportano sotto le luci della ribalta la problematica del tifo che, a volte, purtroppo, rompe gli argini e si trasforma in vera e propria violenza. Questi fatti non accadono solo da noi; vi sono esempi sia in Svizzera sia all’estero dove recentemente alcune violenze legate alle tifoserie, dentro come fuori dagli stadi, sono finite in prima pagina. Ad esempio, alcune settimane fa, nel derby calcistico che ha visto confrontarsi Stella Rossa Belgrado e FC Partizan, i lanci d’oggetti pirotecnici da parte delle curve sono stati talmente intensi da incendiare la pista d’atletica che circonda il terreno di gioco. Idem – ahinoi – alle nostre latitudini nel campionato di Super League, dove nell’incontro tra Losanna e Grasshoppers i tifosi zurighesi hanno accesso a più riprese torce e petardi, sfidando poi il presidente del club, che ha addirittura usato gli altoparlanti dello stadio per ammonire i propri tifosi (!). Appello caduto nel vuoto e che ha condotto la dirigenza del GCZ a mostrare i muscoli (in senso figurato stavolta) esiliando, per i prossimi incontri casalinghi, i propri supporters dalla curva.

Va sottolineato che questi eventi impongono alle forze di Polizia gli straordinari; infatti, per ogni incontro considerato a rischio, vengono impiegati i reparti di mantenimento dell’ordine, togliendo così nel contempo effettivi a quei reparti mobili che normalmente sono presenti sul territorio. L’opportunità o meno di impiegare dei dispositivi di Polizia in occasione di eventi sportivi viene spesso dibattuta. C’è chi sostiene che la presenza dei poliziotti costituisca una provocazione che spesso induce alla violenza. D’altra parte, però, è anche vero che la presenza delle forze dell’ordine impedisce in molti casi il degenerare degli scontri e permette di arginare gli episodi violenti.

Oltralpe negli ultimi anni si è provato ad intervenire per risolvere il problema con l’ausilio di alcune associazioni che tentano un approccio socioprofessionale con il mondo del tifo organizzato. Tra queste spicca l’associazione mantello Fanarbeit Schweiz, che offre una piattaforma di dialogo ad autorità e società sportive.

Indipendentemente dai punti di vista è pacifico che questa tematica sia di stretta attualità e che sottopone le autorità ed i club a maggiori sforzi. Così, a causa di avvenimenti che irrompono sulla scena prima, durante e dopo le partite, a farne le spese è lo spettacolo sul terreno da gioco, con buona pace per la magia che lo sport racchiude nei biglietti per lo stadio.

Cosimo Lupi, vicepresidente GLRT

pubblicato su Opinione Liberale, 23.12.2011

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