Qualche considerazione, politica e non

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Qual è la differenza tra l’abitare in un Comune ed il sentirsi parte dello stesso? La domanda posta così, magari un po’ a caso, può a mio avviso aprire la strada per alcune riflessioni.

Uno può nascere, crescere e passare tutta la vita in un posto senza che per lui ciò abbia un significato particolare. Altri magari si spostano in vari luoghi, per ragioni professionali o familiari, e non sentono di appartenere ad un posto in particolare. Poi c’è chi, pur avendo cambiato diversi luoghi di domicilio si impegna ovunque nella quotidianità civica, oppure ancora vi è chi in un Comune nasce e si sente legato a quella fetta di territorio, cresce e pian piano si interessa alla politica  decidendo di dedicare tempo ed energie alla cosa pubblica. Se penso alle recenti immagini televisive che mostravano come molte persone in Egitto e soprattutto Tunisia facevano sino ad un’ora e mezza di colonna davanti al seggio elettorale pur di poter deporre la propria scheda dentro l’urna provo una grande ammirazione per questi cittadini che ambiscono all’esercizio dei propri diritti e doveri civici. Beh, mi si dirà, erano oppresso fino all’altro giorno ed è normale che alla prima occasione vadano a votare. Magari sarà anche vero, ma questo esempio traslato poi nella nostra piccola realtà ci può dimostrare come siamo fortunati a vivere in un contesto dove il confronto politico e la possibilità di partecipare alle decisioni di interesse comune siano garantiti: peccato che molti cittadini non mettano le loro capacità ed energie a disposizione della comunità.

Non a caso lo slogan del PLR di Gordola è “Lavoriamo con passione per un Comune migliore. Per amore di Gordola”. Passione per l’attività politica ed amore per il territorio nel quale si vive e si agisce quotidianamente sono concetti a mio avviso molto importanti. Ciascuno può dare il proprio contributo, sui temi e sulle modalità con cui concretizzare determinati progetti si può essere divisi, ma se si è animati da passione e amore tutto diventa più semplice.

Si sente spesso dire quanto sia difficile avvicinare i giovani alle questioni politiche, ciò è in parte vero ma credo che sia molto importante che chi è già attivo in politica, che sia giovane o con qualche anno in più non importa, sappia prendersi il tempo di spiegare a ragazze e ragazzi come funziona in generale il nostro sistema politico e parallelamente come funziona un Comune dal punto di vista istituzionale e amministrativo: era ciò che chiedeva anche l’iniziativa lanciata con successo qualche anno fa da GLRT, con la quale si chiedeva di rafforzare, nella scuola ticinese, un’adeguata istruzione civica. Magari il messaggio non passerà subito, ma sicuramente dialogare e istruire è arricchente per tutti.

 

Cosimo Lupi

Presidente Gioventù Liberale Radicale Gordola

Vicepresidente Giovani Liberali Radicali Ticinesi

 

Pubblicato su Opinione Liberale, 20.01.2012

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