INTERROGAZIONE: ASSISTENZA SOCIALE NEL COMUNE DI GORDOLA

Onorevole Sig. Sindaco,

Onorevoli Sig. Municipali,

con la presente, avvalendomi delle facoltà concesse dalla LOC e dal Regolamento comunale (art. 12), mi permetto di interrogare il Municipio in merito a quanto segue.

Il costante aumento delle persone che beneficiano dell’assistenza sociale nel Cantone Ticino è un tema che tiene banco periodicamente sulla stampa e pure nei dibattiti politici.

L’Ufficio per il sostegno sociale e l’inserimento (USSI), subordinato al Dipartimento Sanità e Socialità rilascia a questo proposito delle statistiche contenute in un reporting trimestrale denominato “L’assistenza sociale in Ticino”. Questi dati possono essere anche reperiti on-line al seguente indirizzo: http://www4.ti.ch/dss/dasf/ussi/documentazione/statistica/

I dati pubblicati ad oggi si riferiscono al terzo trimestre 2014 (quindi fino al mese di settembre). Senza entrare troppo nel dettaglio, si può notare come nel cantone vi siano ben 8’505 persone registrate presso l’assistenza sociale pari a 5’662 domande attive. Prendendo sempre i dati relativi all’ultimo mese disponibile (settembre 2014), si vede come rispetto al mese precedente vi sia un aumento delle domande pari al 3.2% mentre che l’aumento è pari addirittura al 21% considerando la media relativa all’anno 2012. Nel citato reporting troviamo poi una frase di per sé emblematica: “L’evoluzione   delle    domande pagate di assistenza conferma un aumento costante dei casi presi a carico dall’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento. A settembre 2014, sono state 6’280 le domande per prestazioni assistenziali che hanno ricevuto almeno un pagamento nel corso degli ultimi 12 mesi, in aumento rispetto ai dati del 2012 (+843 domande, +15.5%) e del 2013 (+351 domande, +5.9%)”. Un altro aspetto degno di nota è quello relativo alla nazionalità dei beneficiari dell’assistenza. Sempre citando il reporting dell’USSI apprendiamo che “il 60% dell’insieme dei titolari del diritto, rispettivamente il 58% delle persone che hanno beneficiato di prestazioni assistenziali a settembre 2014 è di nazionalità svizzera”. Il restante 42% viene invece classificato come proveniente da “Altre Nazioni”. A livello cantonale quindi, 4 persone su 10 che beneficiano dell’assistenza sono stranieri. Ciò stride per lo meno con un principio che il Legislatore svizzero ha inserito nelle nostre leggi e che recita quanto segue: “uno straniero che risiede in Svizzera deve essere economicamente autosufficiente”. In relazione a ciò vi è anche la problematica delle persone che detengono un permesso B e che diventano poi beneficiari di prestazioni assistenziali. Il Permesso di dimora (B), lo ricordiamo, viene rilasciato alla persona che ha la nazionalità di un Paese UE/AELS che intende stabilirsi in Svizzera per esercitare un’attività lucrativa (dipendente o indipendente). Il permesso potrebbe non venire rilasciato/rinnovato o potrebbe essere revocato per motivi di ordine pubblico oppure se le condizioni necessarie non sono più adempite. Quindi se ad esempio il titolare del permesso non lavora più e non è quindi più in grado di essere economicamente autosufficiente. Questa fattispecie è stata pure ricordata dal Tribunale federale, il quale in una recente sentenza ha ribadito che la libera circolazione non dev’essere utilizzata abusivamente dai lavoratori dell’Unione europea venuti in Svizzera per poi trovarsi troppo rapidamente in disoccupazione e riscuotere in seguito l’aiuto sociale.

Sulla base di quanto scritto sopra, mi permetto di inoltrare al Municipio le seguenti domande:

  1. Quanti sono i cittadini residenti a Gordola che beneficiano di prestazioni dell’assistenza sociale? A quanto ammontano le spese per l’assistenza (anno per anno) negli ultimi 5 anni?
  2. Negli ultimi 5 anni vi è stato un aumento dei casi in assistenza a Gordola? Se sì, in quale percentuale è quantificabile?
  3. In alcuni Cantoni è ben presente il fenomeno del turismo sociale. Si possono quantificare i casi di cittadini che negli ultimi 5 anni si sono trasferiti a Gordola essendo già precedentemente a beneficio di prestazioni assistenziali in un altro Comune?
  4. A Gordola vi sono dei cittadini residenti nel Comune che sono detentori di un permesso B e che beneficiano dell’assistenza sociale? In caso affermativo, quanti sono?
  5. Riassumendo, il Municipio considera sotto controllo la situazione relativa all’assistenza sociale oppure la ritiene fonte di preoccupazione?

Ringraziando per l’attenzione e la cortese collaborazione porgo cordiali saluti.

 

Cosimo Lupi

GRUPPO PLR GORDOLA

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