Microimprenditorialità e occupazione

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La legislatura che sta per concludersi è stata caratterizzata anche dal tema del lavoro e del frontalierato: praticamente ogni giorno veniamo informati sul numero di frontalieri attivi nel Cantone, sulle difficoltà di tante piccole medie imprese e sul numero dei cosiddetti “padroncini” e lavoratori distaccati italiani che prestano la loro opera in Ticino.
Recentemente l’Ufficio federale di statistica ha diramato i dati relativi all’occupazione in Svizzera per il 2015 : su base annua i lavoratori svizzeri diminuiscono dello 0,2% a 3,470 milioni. Tutt’altra evoluzione viene evidenziata dagli occupati stranieri, che sono aumentati del 2,3%, salendo a quota 1,535 milioni. Fra questi ultimi la progressione più elevata è stata quella dei frontalieri (+3,8% a 302’000). È quindi evidente che l’evoluzione dell’occupazione, soprattutto nella nostra regione che si trova proprio alla frontiera, sia motivo di preoccupazione sia per la popolazione che per l’autorità.

Questo fenomeno assume un valore simbolico per Gordola, Comune che ospita il Centro di formazione professionale SSIC dove vengono formati gli apprendisti provenienti da tutto il Cantone attivi nelle professioni affini all’edilizia ed all’artigianato, settori toccati da vicino dalla concorrenza proveniente da oltre frontiera.

Per salvaguardare e promuovere l’economia locale pare opportuno che l’Autorità comunale si attivi per monitorare la situazione del mercato del lavoro sul territorio comunale e che proponga delle misure volte a salvaguardare la concorrenzialità delle aziende che impiegano manodopera locale. A questo proposito si potrebbe ad esempio valutare in modo preferenziale, per l’assegnazione delle commesse pubbliche, le aziende che hanno un’elevata percentuale di lavoratori residenti sul totale dei propri dipendenti e che quindi garantiscono un indotto economico notevole a livello locale.

Un’altra misura che si potrebbe valutare è l’istituzione di un fondo da parte del Comune che possa servire ad elargire prestiti per quei cittadini che, trovandosi magari di fronte ad una prolungata permanenza in disoccupazione, vorrebbero mettersi in proprio ma non dispongono dei mezzi finanziari necessari per far partire la propria attività. In questo modo si favorisce la microimprenditorialità e, coordinando l’attività con i servizi cantonali già esistenti quale ad esempio il portale fondounimpresa.ch, si potrebbero creare delle realtà economiche a valore aggiunto profondamente legate al territorio.

Cosimo Lupi
Candidato PLR a Municipio e Consiglio comunale Gordola


Pubblicato su La Regione Ticino, 03.03.2016

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