Content curation: strategica sui social

Cos’è la content curation? Traducendo semplicemente dall’inglese arriviamo alla conclusione che si tratta della “cura dei contenuti”. Applicata al contesto della comunicazione online in generale e dei social media in particolare però si tratta di un concetto fondamentale per condurre una comunicazione di successo.

I social media sono uno strumento molto efficace per interagire con molte persone. Per le aziende sono un’opportunità per entrare in contatto con clienti o potenziali tali in modo immediato mentre che nella comunicazione politica i social possono essere impiegati per comunicare ad un pubblico più ampio, per entrare in contatto con potenziali elettori o per mobilitare i propri elettori, membri o simpatizzanti. 

Quando si parla di strategia e piano editoriale sui social spesso si rischia di sottovalutare la questione dei contenuti. Non basta disporre di un account su ognuno dei social network maggiormente in uso o  un elevato numero di follower per pensare di avere la situazione sotto controllo. È necessario approntare una strategia che consideri e ottimizzi tutte le opportunità che i canali social sono in grado di fornire.

La comunicazione sui social funziona se crea engagement, non se è un monologo. Ecco perché è necessario implementare una content curation che includa la giusta combinazione di contenuti propri e di contributi esterni. In questo senso è opportuno dare un valore aggiunto agli utenti che ci seguono sui social e fornire loro un morivo per tornare sui nostri canali: bisogna raccogliere e selezionale per loro i contenuti.

In questo modo, gli utenti che già ci seguono non dovranno andare alla ricerca di svariate fonti diverse per trovare i contenuti che cercano. D’altro canto si avrà la possibilità di attirare nuovi utenti verso i nostri canali. Nell’information overflow che caratterizza sempre di più il web, offrire un’esperienza personalizzata che faccia risparmiare del tempo e arricchisca con contenuti di qualità contribuisce ad aumentare la reputazione e la fiducia. Ciò può sembrare banale, ma è una strategia comunicativa da applicare sul lungo termine.

Un altro aspetto da non sottovalutare è la condivisione dei contenuti pubblicati dagli utenti che ci seguono, nel caso della comunicazione politica ciò si riferisce a propri rappresentanti con cariche istituzionali, dirigenti oppure anche semplici membri o simpatizzanti. Mostrare al proprio pubblico, soprattutto quello che già ci è fedele  su social, che viene apprezzato e che si è contenti di dargli visibilità, rende più umana la propria immagine e contribuisce al dinamismo del nostro posizionamento sui social. Bisognerebbe però evitare di pubblicare solamente il link al contenuto: va aggiunto un proprio commento e prendersi il tempo di rispondere a quelli degli utenti con domande o eventuali approfondimenti, per far sì che la conversazione continui. Non va infatti dimenticato il potere della call to action.

Infine va ricordato che  la content curation non è una formula matematica: niente a che vedere con gli algoritmi di Facebook! La combinazione di contenuti selezionati la decidiamo noi: è un processo dinamico e in continua evoluzione.

 

Pubblicato su Opinione Liberale, 27.10.2017

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