Interpellanza – Assistenza sociale nel Comune: quale evoluzione?

il

Lodevole Municipio,
Egregio Signor Sindaco,
Egregi Signori Municipali,

con la presente, avvalendoci delle facoltà concesse delle facoltà concesse dalla Legge (art. 66 cpv 2 e 3 LOC) e dal Regolamento comunale ci permettiamo di  inoltrare una serie di domande e considerazioni in merito alla situazione dell’assistenza sociale nel Comune di Gordola.

Il Gruppo PLR si è ripetutamente occupato negli ultimi anni degli aspetti legati all’aiuto sociale ed all’assistenza nel nostro Comune, anche alla luce della preoccupante tendenza in atto a livello cantonale. Infatti, l’ultima statistica rilasciata dal Dipartimento Sanità e Socialità, stato a gennaio 2018[1], parla di 8’106 persone che vivono in unità di riferimento in assistenza con un incremento del 3.5% annuale rispetto al 2017. Considerando che negli ultimi anni si registra un costante aumento dei casi e che di queste persone 2’098 sono figli e ben 1’821 sono minorenni, questa situazione preoccupa non poco, in ottica futura.

Spulciando ulteriormente i dati si evince che l’assistenza in Ticino costituisce un sostegno al reddito per un migliaio di persone occupate e un’indispensabile strumento di sussistenza per quasi due migliaia di persone non collocabili.

L’obiettivo delle prestazioni sociali dovrebbe essere quello di togliere le persone dall’assistenza ma anche, e soprattutto, di prevenire che le persone debbano ricorrere proprio all’assistenza.

Oltre ai beneficiari dell’assistenza, aumentano le situazioni di “disagio sociale” (persone anziane sole, giovani disoccupati, difficoltà psico-sociali, …). Diversi Comuni, negli ultimi anni, hanno attivato un proprio Ufficio Sociale, con l’introduzione della figura professionale dell’Assistente Sociale.

Sulla base di quanto scritto sopra, ci permettiamo di porre al Municipio le seguenti domande:

  1. Il Municipio valuta e verifica regolarmente la situazione relativa ai casi in assistenza nel Comune?
  2. Qual è stata negli ultimi due anni l’evoluzione in percentuale dei casi in assistenza? Sono disponibili delle statistiche comunali?
  3. Quali sono le misure di sostegno che il Comune offre alle persone in assistenza al fine di reinserirle nel mondo del lavoro?
  4. Quali sono le misure, a livello comunale, che vengono intraprese per prevenire l’entrata in assistenza di persone in difficoltà?
  5. Sarebbe ipotizzabile una collaborazione intercomunale con i Comuni che già dispongono di un proprio Ufficio Sociale?
  6. Il Municipio ha già intrapreso dei passi con la Città di Locarno in vista di una collaborazione con i servizi sociali cittadini ad esempio per la gestione di casi particolarmente complessi? In caso affermativo, cosa è stato fatto concretamente?

 

Ringraziando per l’attenzione e la cortese collaborazione porgiamo cordiali saluti.

GRUPPO PLR GORDOLA

 

Cosimo Lupi                                    Gabriele Balestra

[1] https://www4.ti.ch/fileadmin/DSS/DASF/USSI/PDF/STATISTICHE/IFG_DSS_ASS_gennaio2018.pdf

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