Sciopero del clima: uno stimolo in più per l’efficienza energetica

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Lo sciopero del clima andato in scena nelle nostre piazze ha sicuramente il pregio di mostrare come tantissimi giovani sappiano muoversi per un ideale. Ben fatto, un’iniziativa che è stata in grado di trovare anche il consenso dell’opinione pubblica. E allora, se gli adulti e la classe politica hanno davvero dormito per inconsapevolezza o convenienza ora ci si deve rimboccare le mani tutti assieme. L’auspicio infatti deve essere quello di un calcio d’inizio che dà il via ad un campionato e non di una vittoria effimera.

Oltre alle manifestazioni siamo quindi chiamati tutti all’azione nel nostro piccolo. Contrastare il surriscaldamento del pianeta significa ridurre le emissioni di CO2: dunque servono azioni portate avanti conseguentemente da tutti noi anche se esse possono limitare le libertà individuali. Penso ad esempio al car sharing, all’uso dei mezzi pubblici invece che dell’automobile, al trascorrere le vacanze nelle nostre montagne spostandosi in treno invece che in altre parti dei mondo spostandosi con voli intercontinentali. Poi, le misure concrete per contrastare il riscaldamento globale, ad esempio con l’implementazione del risparmio energetico ci sono ed è dovere della politica ampliarne l’efficacia ed il raggio d’azione.

Passando ad un esempio più tecnico, in diversi Comuni ticinesi le Norme di Attuazione (NAPR) prevedono dei bonus energetici per chi investe costruendo con standard energetici che portano a ridurre notevolmente il fabbisogno energetico finale. Già a livello cantonale nella legge edilizia all’art. 40a cpv. 3 è stabilito che “la superficie utile lorda ammessa dai piani regolatori comunali è inoltre aumentata del 5% qualora i nuovi edifici o le modifiche di edifici esistenti presentino uno standard di efficienza energetica particolarmente elevato.”.

Visto inoltre che già diversi Comuni in Ticino sono sensibili agli aspetti energetici, fregiandosi del label “Città dell’energia” con l’approvazione qualche anno fa della mozione chiedente che il Comune diventasse Città dell’energia, si può incoraggiare ulteriormente l’efficienza energetica per gli edifici nuovi e quelli da riattare modificando le dette Norme di Attuazione. Così si può arrivare ad introdurre un ulteriore bonus del 5% di superficie utile lorda (SUL) per gli edifici nuovi o ristrutturati con uno standard energetico almeno a livello Minergie-A, Minergie-P.

Se una misura di questo tipo venisse adottata su tutto il territorio cantonale ecco che ci sarebbe già un piccolo contributo fattivo, sul lungo termine, alla lotta contro il surriscaldamento del pianeta.

Cosimo Lupi
Candidato PLR al Gran Consiglio

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