Cogliamo le opportunità digitali

Si stima che il 65% dei bambini che oggigiorno cominciano la scuola dell’obbligo faranno un mestiere che ora non esiste. Sarà davvero il 65% di loro? O magari il 50% oppure il 75%? Non possiamo dirlo con assoluta certezza. Quello che invece è fondamentale per il futuro è la consapevolezza di sfruttare le potenzialità della digitalizzazione. Le recenti esperienze di «scuola a distanza» a causa della pandemia hanno messo in luce le lacune digitali con cui il sistema formativo ticinese è confrontato. Servono degli strumenti informatici adeguati per istituti, docenti ed allievi. Per permettere a questa «rivoluzione digitale nelle scuole» di avere lo slancio necessario è importante disporre delle infrastrutture adeguate anche nei Comuni. La banda larga capillare sul territorio e l’evoluzione delle reti mobili sono delle opportunità da cogliere assolutamente anche quando si parla di digitalizzazione nelle scuole.

La mobilità dei dati rappresenta uno tra i maggiori elementi di successo in ambito digitale, non solo in ambito scolastico. In questo contesto l’installazione della fibra ottica in tutto il cantone rappresenta un valore strategico sia per gli agglomerati sia per le zone periferiche, permettendo lo sviluppo di nuove realtà economiche anche in zone geograficamente discoste.

Si possono poi combinare diversi settori economici per valorizzare il nostro territorio e impiegare le opportunità digitali. Con le nuove prospettive professionali legate al digitale, per esempio, si può efficacemente promuovere il telelavoro ma anche implementare altri modelli di lavoro flessibile riuscendo anche ad incoraggiare i tempi parziali con una retribuzione adeguata: così si trovano soluzioni adeguate per le giovani famiglie. Se si adottano delle misure che possono aiutare le attività economiche del Comune in questo periodo di grande difficoltà o si incoraggiano gli investimenti, si può aiutare la sopravvivenza di queste attività, e quindi evitare eventuali licenziamenti, oppure favorire in un secondo tempo la creazione di nuovi posti di lavoro. Infatti, posto che la gestione oculata delle finanze comunali è prioritaria, se delle attività economiche sono costrette a chiudere o falliscono, ciò va a discapito del gettito fiscale comunale e prima o poi la conseguenza ultima, oltre agli effetti negativi a livello sociale sulle persone (sia piccoli imprenditori sia salariati) è l’aumento della pressione fiscale sul ceto medio.

Cosimo Lupi, candidato per il PLR al Consiglio comunale di Gordola

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: