Clima, ceto medio ed incentivi

Negli ultimi mesi il tema dominante, sia nell’attualità politica sia nei media, è stato il clima, o meglio i cambiamenti climatici. L’aumentata sensibilità ai temi ambientali ed energetici è però qualcosa che deve andare al di là delle campagne elettorali e delle manifestazioni nelle piazze: ben venga una certa esposizione mediatica che possa spronare la politica ad agire. Resto pur sempre convinto che un approccio liberale sia necessario anche per questa sfida: credo che, ad esempio, l’attuale revisione totale della legge sul CO2 contenga degli aspetti che vanno troppo in là. Sono contrario a delle tasse sui biglietti aerei e sull’aviazione privata che, con un beneficio ancora tutto da dimostrare, sono un intervento dello Stato contro la libertà individuale.

Incentivi energetici: una misura concreta per il clima

La marcata sensibilità ai temi ambientali ed energetici è un tema che deve andare al di là delle campagne elettorali. Per poter cambiare davvero qualcosa e contrastare il riscaldamento globale, vanno proposte misure concrete anche a livello comunale. Il Comune ha un ruolo importante per contribuire al cambio di mentalità: sia facendosi promotore di iniziative proprie, fungendo così da esempio, sia attivandosi per sensibilizzare i propri cittadini. L’efficienza energetica degli edifici è un aspetto molto importante per la riduzione delle emissioni. Recentemente il Municipio di Gordola ha deciso di fare propria la mozione, inserendola nella revisione del piano regolatore, presentata a marzo dal Gruppo PLR in Consiglio comunale che chiedeva di introdurre un bonus energetico nelle Norme di Attuazione del Piano Regolatore (NAPR).

Parole e politica del fare

In campagna elettorale si sentono vari argomenti, intenzioni più o meno concrete e tante promesse. Io credo nel valore del lavoro perché porta alla libertà, al benessere e alla crescita personale. Non ci possiamo però nascondere dietro ad un dito: il lavoro è un diritto ma va conquistato con l’impegno personale, tanto sacrificio e attualmente pure con la formazione continua. Guardare al futuro oggi come giovane non è facile, anche con una formazione di ottimo livello possono passare mesi prima di trovare un’opportunità.

Il 19 maggio 2019 un NO per preservare la nostra libertà

La motivazione ufficiale per la ripresa della direttiva UE sulle armi inizialmente usata da Consiglio federale e Parlamento è un accresciuto bisogno di sicurezza a causa di una serie di attentati terroristici islamici (tra l’altro tutti effettuati con armi illegali). Con questo inasprimento imposto dall’UE però non si risolve proprio nulla: i terroristi e i criminali non hanno bisogno di un’arma da fuoco registrata per compiere un attentato oppure un reato. Anzi, è demenziale pensare che chiunque intenda commettere un crimine usi un’arma legalmente registrata con la quale può essere immediatamente identificato e rintracciato!

Modellare l’avvenire con la politica del fare

In campagna elettorale si sentono vari argomenti, intenzioni più o meno concrete e promesse. Io credo, come del resto sostiene il PLR, nel valore del lavoro perché porta alla libertà, al benessere e alla crescita personale. Non ci possiamo però nascondere dietro ad un dito: il lavoro è sì un diritto ma va conquistato con l’impegno personale ed il sacrificio. Guardare al futuro oggi come giovane non è facile, anche con una formazione di ottimo livello possono passare mesi prima di trovare un’opportunità.

Digitalizzazione: cogliamo le opportunità!

Il 65% dei bambini che oggigiorno cominciano la scuola dell’obbligo faranno un mestiere che ora non esiste. Sarà davvero il 65% di loro? O magari il 50% oppure il 75%? Non possiamo dirlo con certezza. Quello che invece è fondamentale per il nostro avvenire è la consapevolezza di sfruttare le potenzialità della digitalizzazione. Quando ho ottenuto la maturità nel 2007, ad esempio, professioni come il digital marketing manager oppure una criptovaluta non sapevamo proprio cosa fossero.

Comune di Gordola

Sciopero del clima: uno stimolo in più per l’efficienza energetica

Lo sciopero del clima andato in scena nelle nostre piazze ha sicuramente il pregio di mostrare come tantissimi giovani sappiano muoversi per un ideale. Ben fatto, un’iniziativa che è stata in grado di trovare anche il consenso dell’opinione pubblica. E allora, se gli adulti e la classe politica hanno davvero dormito per inconsapevolezza o convenienza ora ci si deve rimboccare le mani tutti assieme. L’auspicio infatti deve essere quello di un calcio d’inizio che dà il via ad un campionato e non di una vittoria effimera.