Cosa penso

Da cittadino svizzero penso sia importante potersi mettere in gioco concretamente e dare qualcosa alla comunità nella quale si vive. In politica come nella vita ogni giorno si impara qualcosa di nuovo, per me la ricetta giusta è saper combinare la voglia di imparare con l’entusiasmo e la volontà di risolvere i problemi che la gente sente propri.

Ritengo importante il dialogo continuo tra istituzioni e cittadini, anche da questo passa la solidità dell’apparato politico e amministrativo. Sono particolarmente sensibile ai temi della sicurezza, intesa come presupposto imprescindibile per il benessere della popolazione ed il relativo sviluppo. L’accento va posto anche sull’occupazione e la formazione favorendo, il più possibile, i giovani del posto per gli apprendistati e gli adulti per i posti di lavoro, questo sia per dare una giusta stabilità economica alla popolazione locale ma anche per arricchire socialmente l’operato delle aziende. Ritengo legittimo pensare lo sviluppo del Comune non solo fine a se stesso ma anche in funzione regionale e cantonale, cercando di sfruttare in modo equo per tutti le sinergie con altri Comuni.

Così ho deciso di mettermi in gioco per le elezioni cantonali 2019 candidandomi al Gran Consiglio per il Partito Liberale Radicale.

LISTA 5 – Candidato n° 54 per il Gran Consiglio

Sono un convinto sostenitore del sistema svizzero di milizia: ho potuto sperimentare di persona il valore aggiunto dell’esperienza civile portata nella carriera militare e viceversa. Milizia non significa però solo militare: l’impegno di tantissime persone in politica, dal Comune su su fino al Parlamento federale, la passione messa in associazioni, club sportivi, commissioni, enti regionali e così via sono il fondamento di una Svizzera che, anche grazie a queste persone, senza falsa modestia può considerarsi un modello di successo.

Gli argomenti che più mi stanno a cuore e per i quali voglio lavorare sono i seguenti:

  • Sicurezza credibile ed efficace con forze dell’ordine moderne
  • Promuovimento dell’imprenditorialità giovanile e delle riqualifiche professionali
  • Assistenza sociale erogata in modo mirato e orientato al reinserimento nella società
  • Un Cantone Ticino connesso con l’esterno, in particolare con la Svizzera tedesca
  • Uno Stato snello: meno burocrazia e soluzioni orientate al futuro, ad esempio “sunset legislation” ed amministrazione digitale