Comune di Gordola

Interpellanza – Assistenza sociale nel Comune: quale evoluzione?

Lodevole Municipio,
Egregio Signor Sindaco,
Egregi Signori Municipali,

con la presente, avvalendoci delle facoltà concesse delle facoltà concesse dalla Legge (art. 66 cpv 2 e 3 LOC) e dal Regolamento comunale ci permettiamo di  inoltrare una serie di domande e considerazioni in merito alla situazione dell’assistenza sociale nel Comune di Gordola.

Il Gruppo PLR si è ripetutamente occupato negli ultimi anni degli aspetti legati all’aiuto sociale ed all’assistenza nel nostro Comune, anche alla luce della preoccupante tendenza in atto a livello cantonale. Infatti, l’ultima statistica rilasciata dal Dipartimento Sanità e Socialità, stato a gennaio 2018[1], parla di 8’106 persone che vivono in unità di riferimento in assistenza con un incremento del 3.5% annuale rispetto al 2017.

Vista panoramica di Gordola

E-government: la strategia per un Comune all’avanguardia

Con il termine inglese “e-government” si intende l’impiego delle tecnologie digitali dell’informazione e della comunicazione affinché popolazione ed economia possano sbrigare elettronicamente le loro principali operazioni con le autorità. Già da qualche tempo nel nostro Paese si agisce per fare in modo che la digitalizzazione non colga impreparate le amministrazioni pubbliche andando incontro altresì alla popolazione.  Il programma “e-government Svizzera” promosso da Confederazione, Cantoni e  Comuni, persegue l’obiettivo di promuovere l’amministrazione digitale in Svizzera e di coordinare gli sforzi in questo settore.

Questa strategia ha i seguenti obiettivi: la popolazione può sbrigare elettronicamente le principali operazioni con le autorità,  l’economia disbriga elettronicamente le relazioni con le autorità ed infine le autorità modernizzano i loro processi e comunicano elettronicamente tra di loro. Se questi obiettivi possono sembrare astratti, i seguenti esempi spiegano le potenzialità dell’amministrazione digitale. 

Candidati PLR Municipio Gordola 2016

Sezione PLR Gordola: Comunicato stampa elezioni comunali 2016

A Gordola il PLR si pone obiettivi importanti e intende raggiungere ambiziosi traguardi. In questo modo si potranno cogliere i frutti dell’intenso, concreto e costruttivo lavoro dei nostri rappresentanti in Municipio e in Consiglio Comunale durante la passata legislatura.

L’Ufficio Presidenziale del PLR di Gordola e il responsabile del coordinamento della campagna elettorale Didier Andreotti all’assemblea del 12 gennaio hanno presentato la lista per il Municipio. La squadra è capitanata dal vicesindaco Damiano Vignuta, capodicastero finanze, economia e educazione, economista laureato USI, vicedirettore di banca e presidente sezionale. Damiano Vignuta in questa legislatura ha gestito con successo importanti dossier – tra gli altri la ristrutturazione delle scuole, il progetto Città dell’Energia, la gestione delle finanze e il Piano di Mobilità Scolastica – e grazie all’esperienza di vicesindaco ha acquisito le necessarie competenze per essere il candidato Sindaco del PLR. Lo affiancano il municipale uscente Lorenzo Manfredi, vicecomandante della protezione civile Locarno e Vallemaggia e capodicastero traffico, cultura e tempo libero; Gabriele Balestra, Capogruppo PLR in Consiglio Comunale, Direttore Associazione Locarnese e Valmaggese di Assistenza e cura a Domicilio – ALVAD; Cosimo Lupi, presidente del Consiglio Comunale, web project-manager, collaboratore PLR Ct.Zurigo, Ufficiale stampa e informazione, Battaglione blindati 13; Stefania Perico, funzionaria dirigente FFS, coordinatrice Gruppo Genitori Gordola; Claudio Ranzoni, presidente della Commissione della Gestione, titolare C&R Sound e presidente della sezione Scout “Tenero-Gordola; Tania Soldati Marzini, impiegata di banca, membro di direzione ed esperto ipotecario, già Consigliera comunale 1996-2005.

Esplosione dei casi di assistenza e permessi B: anche nei Comuni bisogna agire

Lo scorso mese di gennaio ho presentato un’interrogazione al Municipio di Gordola con l’obiettivo di chiedere lumi in buona sostanza sull’evoluzione dei casi in assistenza (numero e costo) e per sapere quanti dimoranti (cittadini UE/AELS titolari di un permesso B) fossero a carico della pubblica assistenza.

Ma andiamo con ordine: il Municipio constata come l’aumento dei casi in assistenza a Gordola tra il 2009 ed il 2013 sia pari ad un buon 40%, passando da una spesa di circa 109’000 Franchi ad uscite pari a 180’000 Franchi . Per l’anno 2014 la cifra non è ancora disponibile, ma a preventivo erano inseriti ben 210’000 Franchi. Consideriamo comunque che in Ticino i costi per l’assistenza sociale sono accollati ai Comuni solo nella misura del 25%, mentre la parte preponderante è coperta dal Cantone. La sostanza però non cambia, dato che sono sempre i contribuenti a pagare.  Chiaramente non si vuole demonizzare chi si trova in uno stato di bisogno, ma le autorità a tutti i livelli (comunale, cantonale e federale) devono utilizzare con la  massima severità gli strumenti a loro disposizione.

Per quanto riguarda il fenomeno di persone con permesso B che sono a carico della pubblica assistenza, il Municipio di Gordola attesta che al 31.12.2014 ve ne erano 5 residenti a Gordola. Senza troppi giri di parole la constatazione da fare è che non ce ne dovrebbe essere nemmeno uno. D’altra parte, il Consiglio federale ad inizio 2014 ha proposto una modifica della Legge sugli stranieri volta ad eliminare il diritto a prestazioni assistenziali per cittadini UE/AELS venuti in Svizzera per cercare lavoro, così come ai loro famigliari. Di più, in una recente sentenza resa pubblica ad inizio febbraio 2015, il Tribunale federale, statuendo sul caso di un cittadino germanico in assistenza dal 2010 (in precedenza attivo professionalmente in Svizzera dal 2006 e poi in disoccupazione dal 2008), ha stabilito che la libera circolazione non è un principio assoluto, nel senso che i cittadini UE non hanno diritto a rimanere nel nostro Paese illimitatamente se non esercitano un’attività lucrativa.
L’auspicio è che l’autorità comunale si adoperi al massimo presso le autorità cantonali preposte affinché il permesso B venga revocato o non rinnovato. Ciò deve essere fatto al più presto, visto i tempi lunghi concessi dalle varie istanze di ricorso…

In conclusione: i Comuni devono adoperarsi per aiutare i propri cittadini nel bisogno e in questo senso è auspicabile ripensare lo sportello sociale comunale, in modo da aiutare in maniera rapida e mirata la popolazione locale in stato d’indigenza,  d’altra parte va applicato con rigore l’obbligo di denunciare ogni abuso del nostro sistema sociale.

Cosimo Lupi, Consigliere comunale PLR Gordola

 

150221_Articolo-CdT