Un sguardo sul corso di ripetizione del battaglione blindati 13

Il battaglione di blindati 13 (bat bl 13) della brigata meccanizzata 11 ha svolto il proprio corso di ripetizione 2018 principalmente nei cantoni di Glarona e Grigioni svolgendo i propri esercizi sulle piazze di tiro di Wichlen e di Hinterrhein. Con l’inizio del 2018 vi è stato il cambio di comando con la ten col SMG Corina Gantenbein che ha ripreso la funzione di comandante, appoggiata dal magg Gian Suter nelle vesti di sostituto e capo di stato maggiore. Essi, appoggiati dallo stato maggiore al completo, hanno assicurato il buon svolgimento del corso quadri a partire dal 8 ottobre e l’efficiente entrata in servizio della truppa per il 15 ottobre.

Sicurezza: cielo, rete e criminalità organizzata

Il PLR svizzero ha approvato durante la recente assemblea dei delegati, svoltasi lo scorso 23 marzo a Zugo, un importante documento programmatico sulla politica di sicurezza con un orizzonte temporale di un anno. Con questo documento, che ribadisce come per il PLR la sicurezza sia uno dei compiti centrali dello Stato, si intende avere una chiara base politica adeguata ai possibili scenari di pericolo per il nostro Paese. Il PLR è convinto che solo grazie ad una nazione con un quadro geo-politico stabile si possa creare il benessere per i singoli e per le imprese.

Un investimento per la sicurezza e la stabilità della Svizzera

Ci risiamo. Dopo che nel 2014 il Popolo svizzera ha affossato alle urne l’acquisto di una flotta di aerei da combattimento Gripen per sostituire, almeno in parte, gli oramai obsoleti Tiger F-5 la questione della difesa del nostro spazio aereo puntualmente si ripresenta. Il tema ha già sollevato aspre critiche e sono già stati versati fiumi d’inchiostro.

Andiamo con ordine: Il Consiglio federale ha deciso lo scorso 8 novembre di concedere una spesa massima di otto miliardi di franchi per nuovi aerei da combattimento e un nuovo sistema di difesa terra-aria.  Dunque non solo di sostituire un modello di aereo da combattimento ma di rinnovare alla radice la difesa aerea del nostro Paese. A tal proposito il governo ha incaricato il Dipartimento federale della difesa (DDPS) di studiare, entro febbraio 2018, possibili varianti concrete di intervento.
A tal proposito è opportuno ricordare come i trenta F/A-18 di cui attualmente disponiamo possono essere impiegati ancora fino al 2030 (ciò grazie ad un programma di aggiornamento costato centinaia di milioni e reso necessario dal no al Gripen), mentre i 53 caccia F-5 Tiger non sono già più adeguati per veri interventi, anche se 26 vengono impiegati con compiti sussidiari. Dal canto suo, i nostri sistemi di difesa terra-aria avranno fatto il loro corso al più tardi nel 2025.

Pz Bat 13 - Battaglione blindati 13

Un ufficiale ticinese in servizio con i blindati

Il Bat bl 13 (Pz Bat 13) ha svolto il corso di ripetizione per la prima volta sotto il comando del Ten col SMG Andreas Weiss. L’istruzione dei quadri e della truppa è stata incentrata sul tema dell’attacco a livello di unità rinforzata, principalmente in zone abitate. Parallelamente si è potuto allenare ed intensificare la collaborazione tra blindati e granatieri carristi (force mix).

Il Servizio d’istruzione delle formazioni svoltosi quest’anno ha potuto essere effettuato sulla Piazza d’armi di Bure, dotata di strutture all’avanguardia. Durante il corso quadri così come nelle prime due settimane l’accento dell’istruzione è stato posto sulle manovre standard (attacco per invasione ed evasione, attacco laterale e frontale) a livello di gruppo, sezione e compagnia. Allo stesso tempo sono stati esercitati, sotto forma di drill, anche gli aspetti relativi alla presa di un settore di prontezza, alla marcia, all’istruzione dei sanitari d’unità così come al rifornimento ed evacuazione durante il combattimento. Nella terza settimana tutti questi aspetti sono stati verificati tramite l’esercizio VERITAS: i militi del Pz Bat 13 sono stati impiegati in questo esercizio a livello di bat della durata di due giorni.

Interpellanza: VALORIZZAZIONE DELLE FORTIFICAZIONI MILITARI SUL TERRITORIO COMUNALE

Onorevole Sig. Sindaco,

Onorevoli Sig. Municipali,

con la presente, avvalendomi delle facoltà concesse dalla Legge (art. 66 cpv 2 e 3 LOC) e dal Regolamento comunale, mi permetto di interpellare il Municipio in merito a quanto segue.

Sul territorio del nostro Comune sono presenti delle opere militari a carattere difensivo. Nella pubblicazione intitolata “Monumenti militari nel Cantone Ticino – Inventario delle opere di combattimento e di condotta” pubblicato nel 1996 dall’allora Dipartimento Militare Federale, le opere di Gordola erano citate quali “Sbarramenti di valore nazionale”.

Complessivamente esse sono costituite da una batteria di fiancheggiamento armata da due cannoni di 7,5 cm, da un forte di fanteria e da un certo numero di altre opere destinate ad sbarrare la strada proveniente da Locarno oltre che a due casematte poste sull’argine della Verzasca (all’altezza di Via al Fiume) che ospitavano cannoni di 8,4 cm. Le opere di maggiore importanza dello sbarramento sono state costruite nel periodo fra il 1913 e il 1918, seguite da sostanziali modernizzazioni nel periodo 1939-1945 nonché nel dopoguerra. L’allora Ufficio federale delle fortificazioni insieme al capo Genio della divisione 9 furono tra i principali progettisti. L’opera di artiglieria sotto roccia di Gordola (batteria di fiancheggiamento) ed il forte di fanteria (dai più conosciuto come Casa Rossa) risultano essere i due oggetti di più grande interesse. L’opera di fanteria è stata profondamente ristrutturata proprio nel 1996 con l’idea di trasformarla in un moderno accantonamento. Lo sbarramento di Gordola, con lo sbarramento simmetrico di Magadino, sono particolarmente rappresentativi dei concetti in vigore in Svizzera durante il periodo della prima guerra mondiale nell’ambito della fortificazione permanente (opere d’artiglieria a tiro fiancheggiante e opere di fanteria di sbarramento e copertura).

Nell’ambito dei progetti Interreg (Programma di cooperazione transfrontaliera 2007-2013) è stato lanciato il progetto Fortificazioni Ticinesi (www.forti.ch).

Quest’ultimo, che coinvolge numerosi partner e beneficia di contributi cantonali e federali, prevede la creazione di 10 percorsi tematici, sviluppati su sentieri ufficiali, per valorizzare le fortificazioni più importanti in Ticino dalla fondazione della Svizzera moderna. È prevista la posa di segnaletica escursionistica e di:

  • pannelli informativi all’inizio dei percorsi e nei punti di maggior visibilità, con la descrizione del percorso ed una panoramica delle opere
  • pannelli specifici, sulla struttura militare o nelle immediate vicinanze, con delle informazioni specifiche della singola opera

Inoltre è prevista la messa in rete e la promozione di questi percorsi attraverso lo sviluppo di un sito web e di una App, la stampa di flyer informativi e l’organizzazione di eventi.

Ritengo che le opere difensive del nostro Comune hanno un significativo valore storico-militare, facendo parte della strategia difensiva che ha permesso al nostro Paese di preservare la propria neutralità durante il la Seconda guerra mondiale. Non va inoltre dimenticato che al loro interno servirono militi incorporati in Unità ticinesi oramai sciolte, contribuendo anche con il loro servizio alla stabilità politico-militare di cui tutt’ora beneficiamo. Da quanto mi risulta, la Casa Rossa attualmente non viene più utilizzata dalla Truppa ma la manutenzione dell’infrastruttura viene comunque assicurata dal Centro logistico del Monte Ceneri.

Sulla base di quanto scritto sopra, mi permetto di interpellare il Municipio come segue:

  1. Il Municipio è a conoscenza del valore storico delle strutture militari presenti sul territorio comunale?
  1. Il Municipio è disposto ad avviare uno studio di fattibilità atto a valutare la realizzazione di un percorso didattico, sulla scorta dei percorsi creati dal progetto Fortificazioni Ticinesi, che possa valorizzare adeguatamente le opere difensive site nel nostro Comune?
  1. Nel caso in cui l’idea di un percorso didattico non sia condivisa dal Municipio, quali iniziative o quali contatti è disposto ad avviare per valorizzarle?

Ringraziando per l’attenzione e la cortese collaborazione porgo cordiali saluti.

 

Cosimo Lupi

GRUPPO PLR GORDOLA

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Gripen: molto più di un acquisto

Un luogo comune diffuso sulla votazione del prossimo 18 maggio 2014 è che non bisogna buttare via un sacco di soldi per 22 aerei da combattimento ma potremmo utilizzare molto meglio questi soldi per il sociale e la cultura.

Innanzitutto mettiamo in chiaro una cosa, questo sacco di soldi contiene 3.126 miliardi di franchi che però – udite udite – fanno già parte del budget dell’esercito e da tale budget verranno prelevati annualmente per i Gripen circa 300 milioni sull’arco di 10 anni. Di fatto, non si tratta di votare sull’impiego di questi soldi, ma si tratta di votare sulla base legale che permette di costituire il fondo (la provenienza dei soldi è stata poc’anzi spiegata) da impiegare poi per l’acquisto del Gripen.

Secondariamente è opportuno rimarcare che non si parla solo di comprare 22 aerei e basta, si tratta di un processo di rinnovamento delle Forze aeree svizzere adattando la loro capacità di proteggere lo spazio aereo svizzero ai nostri tempi, sia a livello tecnologico che a livello difensivo. Concretamente, affidandosi ad un partner solido e affidabile come la Svezia, oltre ad acquisire degli aerei da combattimento moderni da un Paese europeo democratico e stabile, si garantisce all’economia svizzera una serie di commesse provenienti proprio dalla Svezia: sono i cosiddetti affari di compensazione.

In ricordo di Roberto Fisch

Roberto Fisch era l’ufficiale ticinese in servizio con il più alto grado  nel nostro Esercito. Le due stelle presenti sulle sue spalline incutevano rispetto, fors’anche timore giustificato per chi come me presta servizio militare e riconosce l’importanza di un Divisionario. Tuttavia Roberto sapeva mitigare ciò con l’espressione tranquilla e signorile che lo contraddistingueva, sempre capace di metterti a tuo agio con la sua voce pacata e la scelta accurata delle parole.

Un paio di mesi fa mi venne in mente di contattarlo per sondare la sua disponibilità ad intervenire a un direttorio tematico dei Giovani Liberali Radicali Ticinesi. Detto fatto, dopo poco giunse la sua mail di risposta con la quale si metteva a disposizione e mi chiedeva gentilmente di sottoporgli un paio di date in modo da poterci organizzare al meglio. La sua estrema gentilezza e la forza di volontà e pensiero che sapeva trasmettere ai giovani resterà sempre impressa, così come la capacità durante una discussione di fermarsi ad ascoltare l’interlocutore e di far spaziare la chiacchierata su vari argomenti.

Con la sua scomparsa la Svizzera intera perde un capo militare capace, il Ticino perde un alto esponente a Berna ed un caro amico, sempre pronto a collegare la realtà del nostro Cantone con il resto del Paese e a rappresentarci nelle più alte sfere militari. Come giovane liberale radicale mi sento di salutarlo con profondo rispetto e ringraziarlo dei preziosi insegnamenti che ci ha potuto trasmettere.

Cosimo Lupi, vicepresidente GLRT

http://www.glrt.ch/it/services/39-attualita/262-in-ricordo-di-roberto-fisch